Speciale: Epoca nello Spazio (e sulla Luna)

L'avventura dell'uomo nello Spazio comincia subito dopo la Seconda Guerra, con l'avvento della propulsione a razzo. Da lì ai primi anni '50 il mondo fa il suo ingresso nell'Era Spaziale, che culminerà nel 1969 con lo sbarco dei primi astronauti sulla Luna. Epoca fu sempre in prima fila a documentare ogni momento di questa corsa, fin dai primordi che avevano un po' il sapore della fantascienza ottocentesca. In queste pagine riproduciamo tutto il percorso, articolo per articolo, foto per foto, fino al termine dell'operazione Apollo, ossia per oltre venticinque anni.

Un consiglio: per poter sfogliare i servizi a doppia pagina è meglio scaricarli sul proprio computer prima di aprirli, e visualizzarli col reader a schermo intero. Aprendoli nel browser vengono mostrati a pagina singola, il che spezza alcune foto panoramiche.

1) Preistoria

Probabilmente non ci sarebbe stata un'era spaziale così frenetica se non fosse stato per due fattori, entrambi legati alla fine della guerra: 1) la scelta di Wernher von Braun di consegnarsi alle truppe americane; 2) la divisione del mondo in due blocchi d'influenza e la nascita della Guerra Fredda. Von Braun era il padre della missilistica nazista, e sbarcò in America con tutta la sua tecnologia e la sua voglia di continuare le ricerche. La Guerra Fredda si combatté principalmente con una corsa agli armamenti che comprendeva i missili intercontinentali a testata nucleare. La cosiddetta "conquista dello spazio" era dunque un'arma strategica di primaria importanza per entrambi i blocchi. L'aspetto non puramente militare, legato alle conquiste scientifiche e soprattutto alle missioni lunari, fu una ricaduta destinata soprattutto a giustificare agli occhi dell'opinione pubblica le enormi spese sostenute da entrambe le superpotenze per alimentare lo sviluppo della missilistica, e gli enormi rischi di guerra totale che venne sfiorata più di una volta.


Wernher von Braun il giorno della resa all'esercito USA (1945)

Possiamo chiamare "preistoria" il periodo che precedette i primi lanci orbitali veri e propri, ossia prima dello Sputnik. Cominciamo nel giugno del 1951, quando Epoca non ha ancora compiuto un anno. Il primo articolo dedicato allo spazio consiste in un'intervista a Wernher von Braun in occasione dell'uscita di un suo libro divulgativo sui voli spaziali:

1951-038 - Già in viaggio verso la Luna

Nel 1952 si comincia a parlare di razzi potentissimi guidati da computer:

1952-101 - Pronto il razzo col cervello elettronico

1952-109 - Prima del 2000 il satellite artificiale

1952-110 - Pionieri in scafandro spaziale

1952-111 - Che cosa troveremo su Marte?

Nel febbraio 1953 Epoca dedica una bella copertina al sogno spaziale, per introdurre un altro servizio in due puntate, riccamente illustrato e firmato da Wernher von Braun:

1953-122 - Terra-Luna in 5 giorni

1953-123 - Sei settimane tra i crateri lunari

Sul numero del 25 aprile dello stesso anno appare un articolo sulla possibilità (reale) di prenotare viaggi interplanetari per varie destinazioni (Luna, Marte...):

1953-133 - Mi sono prenotato per il viaggio nella Luna

Ancora nel 1953 esce un corposo servizio in tre puntate, che abbiamo raccolto in un unico file:

1953-140-141-142 - L'uomo nello Spazio; I Pionieri si allenano; Allarme a bordo dell'astronave

Nell'ottobre 1953 ancora una copertina per introdurre il concetto di "stazione spaziale", dapprima abitata da animali

1953-160 - Tre scimmie nello spazio

A ottobre del 1954 ritorna la fantascienza, ancora illustrata da disegnatori sapienti e visionari. Da notare che le astronavi sono ancora immaginate come oggetti appuntiti e muniti di ali. Il testo, a firma di von Braun, contiene spunti scientifici interessanti.

1954-212 - Possiamo andare su Marte?

Sempre in attesa che qualcosa si muova davvero, nel 1955 si continua a immaginare un futuro (il favoloso 2000) popolato da veicoli spaziali e da compagnie di viaggi interplanetari.

1955-226 - Faranno il 2000

Razzi e tecnologia spaziale permetteranno presto di mettere in orbita piccoli veicoli, dapprima automatici e privi di equipaggio umano:

1955-238 - La luna artificiale antenna dei terrestri

Ancora razzi di forma ogivale e scenari da fantascienza in questo articolo di Nantas Salvalaggio:

1955-253 - Si potrà fare il week-end nello spazio

E infine, sempre nel 1955, un articolo nella rubrica Italia domanda:

1955-254 -  Una crociera nello spazio alla ricerca di altri pianeti

Tutto il 1956 e gran parte del 1957 scorrono senza che l'attesa sia soddisfatta: si continua a parlare di Luna e di spazio, si mostrano laboratori dove i futuri astronauti si esercitano in simulazioni di assenza di gravità, si fanno ipotesi, come quelle esposte nei trafiletti che seguono:

1956-298 - Nuotando come subacquei alla conquista della Luna

1956-303 - Sarà più difficile andare o tornare dalla Luna?

1956-326 - Il missile impazzito nel cielo

1957-333 - Alla conquista dello spazio col nuovo missile tascabile

1957-334 - All'Onu si è parlato del satellite artificiale

La sensazione però è che qualcosa stia per capitare, dato che sono scomparsi del tutto gli articoli ingenui e fantascientifici degli scorsi anni. Tutti ormai guardano con apprensione ai successi sovietici, che cominciano a segnare punti con una sicurezza impressionante.

2) Il tempo della supremazia sovietica

Siamo ancora nel 1957, verso la fine. La prima batosta agli americani arriva dal successo dei russi in campo missilistico con quella che verrà definita l'Arma Assoluta, quella contro cui non c'è difesa:

1957-362 - Il missile russo è una sfida all'America

E subito dopo arriva l'annuncio della batosta spaziale: l'Unione Sovietica è riuscita a mettere in orbita il primo satellite artificiale della storia dell'umanità: lo Sputnik. Siamo nell'ottobre 1957. Il mondo entra ufficialmente nell'era spaziale, e lo fa nel modo meno gradito agli americani, che non ne sono i protagonisti, anzi sono piuttosto indietro.

1957-367 - La luna costruita dall'uomo

Razzo vettore dello Sputnik, un sistema a tre stadi a propellente liquido molto simile a quelli che verranno in seguito. Il satellite è la piccola sfera che si vede in cima al muso. Da notare che il razzo non possiede ali né alettoni di nessun genere (clicca sull'immagine per vederla meglio).

È un articolo che possiamo considerare di svolta: infatti si apre con una parte piuttosto giornalistica e scientifica, che riguarda il satellite Sputnik, le sue caratteristiche e quelle del vettore che l'ha messo in orbita. Segue una seconda parte che ritorna indietro, verso le immagini fantascientifiche di viaggi interplanetari e di strani missili panciuti e dotati di ali. Un'apologia per un prossimo, inevitabile successo americano. Ma ci vorrà del tempo.

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(Ultimo aggiornamento: 13/04/18 - Continua nelle prossime settimane)

 
 

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