Speciale: Maria Callas Sulle pagine di Epoca

  Non potevamo esimerci dal dedicare una pagina alla più grande cantante lirica del '900. La sua bellezza, la sua passionalità, la sua vita tormentata, e naturalmente la sua incredibile bravura sono state al centro dell'attenzione per quasi trent'anni, e non le hanno lesinato onori e trionfi ma anche grandissimo dolore e solitudine. Ecco qui di seguito tutte le sue apparizioni su Epoca, a partire dal primo ritratto, curato dalla scrittrice Marise Ferro nel 1955:

1955-245 - "Maria Meneghini Callas: genio senza follia"

Il 1956 la vede ormai affermata

1956-289 - "Metropolitan per la Callas" (trafiletto)

1956-293 - "La voce a tavola" (trafiletto)

1956-309 - "La Callas cerca un regista per esordire sugli schermi" (trafiletto)

La grande "rivalità" fomentata dai mezzi di comunicazione:

1956-326 - "Callas e Tebaldi: acuti fuori scena"

Nel 1957 spunta fuori una sorella e qualche foto di famiglia:

1957-328 - "Un'altra Callas mira alla Scala"

Ma la vera Callas spopola nella stagione scaligera con la Sonnambula:

1957-337 - "Tra la Callas e Amina un'affinità elettiva"

1957-377 - "Il loro Natale più bello" (trafiletto)

1958: una vera primadonna può permettersi qualche capriccio:

1958-380 - "Il capriccio romano del Commendator Maria"

1958-381 - "Per me ogni recita è una battaglia"

A marzo cominciano i problemi tra l'artista e la Scala di Milano:

1958-391 - "Fra Callas e la Scala è scoppiata la guerra" (con riquadro in copertina)

1958-394 - "Ma che cosa vogliono da me?" (Con copertina di Mario de Biasi)

1958-424 - "Il Texas vuole la Callas a New York"

Fine anno: grandioso successo alla Grand Nuit de l'Opéra:

1958-430 - "Tutta Parigi ai suoi piedi"

Nel 1959 torna di prepotenza il gossip:

1959-468 - "Cosa accadde a bordo del Christine",

e a seguire un'intervista con la madre: "Maria non ama nessuno".

Siamo a settembre, qualcuno vede delle ombre in una sua performance a Bilbao:

1959-469 - "Ha cantato per Meneghini"

E intanto prosegue la vicenda del divorzio, seguita da giornalisti e fotografi:

1959-477 - "Io do la villa a te, tu dai la casa a me"

1959-478 - "Udienza di gala per Maria Callas" (trafiletto)

Il 1960 si apre ancora con la vicenda Callas - Meneghini:

1960-490 - "Sono pronto a riprendere Maria Callas con me anche subito"

1960-496 - "Ormai soltanto Meneghini pensa a lei con amore"

1960-508 - "La Callas canterà l'opera di Becaud?" (trafiletto)

Siamo a luglio, circolano voci di un ritiro dalle scene voluto da Onassis:

1960-511 - "La Callas non canterà più"

1960-515 - "Una passeggiata al chiaro di luna"

Il brutto periodo non accenna a terminare neppure in autunno:

1960-524 - "La Callas accusa Meneghini ribatte"

Un servizio con belle foto della famiglia Callas:

1960-526 - "Finalmente la pace in casa Callas?"

Maria (a destra) con la madre e la sorella in una foto di prima del matrimonio

Finalmente, nell'inverno del 1960 si ricomincia a parlare della Callas artista:

1960-532 - "Maria sognava una sera alla Scala"

E questa è la cronaca di un trionfo:

1960-533 - "Per la prima volta cantando tremava"

Entriamo così nel 1961

Il "brutto carattere" dell'artista viene confrontato con quello di Magnani e Bacall

1961-558 - "Tre 'primedonne' ci parlano del loro brutto carattere" (trafiletto)

E nell'estate del 1961 ritornano di prepotenza le cronache mondane:

1961-562-563 - "Sul Christina un prando di nozze? - "Non la sposa?"

In dicembre, ancora la Scala:

1961-584 - "La Callas contro la sua ombra"

1961-587 - "Nelle vesti di Medea ha riconquistato la Scala"

In assenza di scandali e terminata la stagione invernale saltiamo direttamente a luglio 1962, con l'organizzazione di una spedizione della "Scala" a Mosca, Callas e Tebaldi primedonne, ma anche Giulietta Simionato, fenomeno della stagione:

1962-616 - "Faranno un viaggio insieme?"

Giugno 1963, in occasione di un recital agli Champs Elysees Callas rilascia un'intervista per un servizio fotografico (foto, come spesso succedeva allora, di autore ignoto):

1963-664 - "Vorrei una casa, un bambino, un cane"

Uno dei tanti meravigliosi ritratti di profilo (Parigi 1963)

Siamo già nel 1964, a dimostrazione che l'attenzione mediatica su Maria Callas e sulla lirica in generale sta ormai calando rispetto al periodo d'oro degli anni '50. Ci vuole il Covent Garden di Londra e la Tosca con la regia di Zeffirelli per risvegliare lo stimolo per un servizio fotografico di due pagine:

1964-697 - "L'applauso più lungo della sua vita"

E per l'appuntamento ormai annuale, dal trionfo del '64 si passa al dramma del giugno 1965, una recita della Norma che si chiude prima dell'ultimo atto per un'improvvisa perdita di voce della cantante, a causa di un lieve malore:

1965-768 - "È caduto il sipario sulla Callas"

Occorrerà aspettare fino al 1968 per vedere nuovamente Maria Callas sulle pagine di Epoca con un annuncio a sorpresa:

1968-939 - "Maria Callas ha deciso di tornare a cantare" (trafiletto)

Ma il vero ritorno lo deve a Pierpaolo Pasolini, con la sua Medea del 1969:

1969-973 - "Torna Maria"

Poche settimane dopo esce un servizio a colori, sempre su Medea:

1969-979 - "Una straordinaria Medea: la Callas"

E ancora, su Medea, una recensione nel febbraio del 1970:

1970-1010 - "Solo Maria Callas poteva essere una furente Medea"

Ed eccola, a dicembre dello stesso anno, da semplice spettatrice alla serata inaugurale della Scala:

1970-1056 - "Maria Callas è sempre la primadonna"

Inizia l'ultima stagione per Maria Callas. In questo strano articolo del 1973 il suo ritorno in teatro (ma come regista) viene paragonato al ritorno di Totò in televisione:

1973-1175 - "I due ritorni" - "La regina omerica di Torino"

Ma abbiamo anche un ritorno di Callas cantante, in una serie di concerti con Giuseppe di Stefano:

1973-1205 "Maria Callas: perché ho ripreso a cantare"

Per i successivi 4 anni Epoca non si occupa più di Maria Callas, fino alla copertina del 26 settembre  1977 che annuncia una serie di servizi in occasione della morte, avvenuta il 16 dello stesso mese:

1977-1408 "Sognava ancora il palcoscenico"

 

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